Luca Ferrari

Testimonial Korum
Brief info

Luca Ferrari, all’anagrafe gennaio 1980, Emiliano DOP e grande passione per la pesca, la natura e la fotografia. Nato e cresciuto in un piccolo paese di provincia vicino alle rive del fiume Secchia in provincia di Modena, il fiume che lo ha visto per le prime volte, a neanche 10 anni, con una canna da pesca bolognese da 4 metri in fenolico tra le mani, a cercare Carpe, Barbi Plebejus, Cavedani e Vaironi.

Inizio a frequentare il fiume con la prima BMX azzurra durante le vacanze estive a fine anni 80, addentrandomi il più possibile tra le carreggiate e i sentieri che portano al greto del fiume cercando le carpe nelle buche dove rimane l’acqua mentre il livello estivo è in calo. In spalla un piccolo zaino Invicta contenente un minimo di minuteria, vecchi galleggianti a penna, piombini, filo, alcuni piombi da 20 e 30 grammi per la pesca a fondo e gli ami legati sulla stecca in sughero, un portacanne in tessuto blù che la nonna mi avevo cucito e preparato e alcune pannocchie raccolte nel campo di Mais… Con l’avanzare degli anni, arriva il primo cinquantino, a 14 anni un Bravo che mi permette di spostarmi e frequentare qualche lago e grossa cava in zona. Dopo aver visto alcuni pescatori e le prime VHS dove mostravano Carpe enormi che venivano catturate con una strana pallina colorata, aromatizzata, (neanche innescata sull’amo tra l’altro) parte questa malattia e quindi la conversione verso quella che era una nuova tecnica da poco sbarcata in Italia e che ancora pochi conoscevano, parliamo del Carp Fishing. Abbandono le canne da bolo e ho un solo obiettivo in testa, la pesca specialistica alla Carpa, acquisto la prima canna da 12 piedi da 3lb, mulinello con baitrunner, un avvisatore acustico e provo a rullare le prime Boiles (con la felicità di mia madre quando era il momento di cuocerle). Questa è l’immagine del mio inizio e grande amore spassionato per la pesca!

Arriva la maggiore età e gli spostamenti anche con gli amici si fanno più frequenti e si cercano sempre stimoli nuovi, nei primi anni 2000 si sente parlare di “Barbi Spagnoli” (in realta Barbi Europei ) nel Po e torna la voglia di imbracciare la bolognese ma c’è una tecnica che sta spopolando, si chiama Ledgering (o Feeder Fishing), tecnica sempre di importazione anglosassone dove si utilizza una canna con una cima colorata per vedere le mangiate, si pesca sul fondo e questo strano scatolotto piombato da caricare con la pastura… Inizio a leggere, informarmi, video su Youtube, forum tra i più importanti LBF Italia e tra domande, risposte, prove tecniche e report di pesca si apre un mondo nuovo, si fanno nuove amicizie, ci si aggrega in gruppi di pesca tra persone che abitano vicino a te e ti portano in spot a te sconosciuti. L’avvento poi dei social network apre confini anche al di fuori dall’Italia e questo mi ha dato la fortuna di conoscere tanti ottimi pescatori europei dai quali ho imparato tanto ed è nata una amicizia fraterna.

Da questa amicizia nel 2016 sono partito per la prima battuta di pesca al di fuori dall’Italia pescando Barbi Europei in 3 diverse nazioni con diversi pescatori Olandesi, Tedeschi e Inglesi e la pesca dedicata al Barbel Fishing mi è entrata nel sangue.

Al ritorno da questa esperienza mi viene proposto di scrivere per la rivista Ledgering & Specialist un articolo dedicato a questo mio viaggio e grazie all’amico Sergio e Silvio Fattori sono riuscito a trasmettere su carta stampata quei 5 giorni.

Ho iniziato a fine 2016 la mia collaborazione con l’azienda inglese Preston Innovation ricoprendo la parte di testimonial, curando anche la parte dei media e social, per Korum in Italia affiancato all’azienda Betti Sport quale importatore unico, testando varie tipologie di attrezzature e pasture, nei fiumi vicini o estremamente distanti da casa. La pesca specialistica diventa il cardine di quello che è il mio vivere la pesca, che sia un grande grufolatore di fiume o lago, un astuto Cavedano, o una timida Tinca ricerco sempre il pesce di taglia e nuovi spot.

#Korum #fishforeverything